Un restyling nel pieno rispetto delle regole araldiche. Complimenti. Il piede è rimasto, il biscione e il castello pure. Manca solo il gagliardetto del comune di Como, ma si sa, il capoluogo è così lontano e le tentazioni sono tante…
Stemma di Eupilio
La delusione nei confronti di Cattaneo Editore
Pensavo davvero che Cattaneo Editore facesse l’editore e non soltanto un mero esecutore di stampe di libri. Se avessi voluto stampare un libro probabilmente avrei trovato mille servizi on demand. Volevo un supporto valido e professionale, proprio come mi aspettavo da questa casa editrice. Pazienza. E pensare che ho pagato tutto puntualmente dal primo all’ultimo centesimo! Che ho impaginato e fatto il video editing tutto da solo. Di supporto non ne ho visto neanche l’ombra.
Stemma di Ronago
Il terribile stemma di Ronago approvato con decreto del P. della Rep. il 25 marzo 2009. Va bé che il portone sta indicare il confine ( e molto romanticamente i portoni delle corti). Ma araldicamente: uno stemma così brutto non se ne trovano. Si vede che quelli dell’Ufficio Onorificenze di Roma hanno fretta di far approvare tutti gli stemmi. Ma diamine! Avete visto quello di chiasso? Almeno è impreziosito da un leone. Mascetti voleva far mettere un fonte battesimale, altri una pannocchia per ricordare il furmentun. Da bocciare senza ripensamenti.
Stemma di Alserio
Considerazioni sull'uscita del libro
Dopo essermi riposato per un anno, mi accorgo che molti comuni hanno deciso di regolarizzare il proprio stemma. Non posso rimanere indifferente. I nuovi stemmi che vedete qui, sono stati approvati subito dopo l’uscita del libro.
Dovrei esserne fiero per aver smosso le coscenze delle singole amministrazioni ma non è così. Mi sento deluso se penso a quanta energia ho speso, a quanti chilometri macinati, alle mille lettere lasciate nel vuoto.
I comuni di Valmorea, Alserio e Maslianico non mi hanno mai risposto come se il loro stemma fosse la cosa più preziosa di questo mondo.
In compenso mi consola il fatto che ciò che è stato partorito è uno stemma modesto e araldicamente di poco conto.
Stemma di Bellagio
Lo stemma di Bellagio è identico in tutto e per tutto a quello precedente: solamente inserito in uno scudo sannitico. Peccato, perché avrebbero potuto farlo approvare così con tutti gli svolazzi e tutto il resto. Nonostante ciò risulta essere molto bello e araldicamente corretto. In deo spes mea. Eccolo nella sua nuova foggia.
Stemma di Montemezzo
Stemma di Longone al Segrino
Stemma di Dongo
Lo stemma di Dongo è stato approvato durante la stesura del libro. I referenti del Comune non mi hanno detto assolutamente nulla benché mi fossi presentato di persona diverse volte e avanzato alcune richieste, puntualmente tutte cadute nel vuoto, per non parlare della lettera scritta niente meno che dal Presidente della Provincia di Como. Alla faccia della trasparenza e dell’efficenza del Comune di Dongo (con tutti i soldi spesi per la mansione del segretario!!!). Da mettere una croce sopra, anzi tre!!!
Lo stemma di Valmorea
E’ uno degli ultimi approvati dal Consiglio dei Ministri. Devo dire che non dispiace. Il “calzato ritondato” dà un tono decisamente inusuale nel panorama degli stemmi del comasco. Le foglie di gelso sono un po’ inflazionate. In generale, sempre meglio che le solite ripartizioni tanto di moda ultimamente.











